Agnolo Poliziano

MONTEPULCIANO 1454 – FIRENZE 1494 • Angelo Ambrogini fu detto il Poliziano dal nome latino del paese d’origine. Si distinse giovanissimo per ld capacità di poetare in greco, in latino e in volgare. Umanista, filologo, critico e traduttore dal greco in latino. Lorenzo de’ Medici lo accolse nella sua casa come segretario privato e come precettore dei figli garantendoli sicurezza economica.

Agnolo Firenzuola

FIRENZE 1493 – PRATO 1543 • Soprannome di Michelangiolo Giovannini; fu poeta e scrittore di novelle e di commedie. Figlio di un notaio, compì studi giuridici quindi entrò nell’Ordine vallombrosano. Rivesti a più riprese la carica di abate, dopo un breve ritorno alla vita laica ed all’esercizio dell’avvocatura; amico di Della Casa e di Annibal Caro, fondò a Prato l’Accademia dell’Addiaccio. Nella raccolta RAGIONAMENTI adottò due registri narrativi: quello realistico per le novelle licenziose, quello elaborato per le dotte disquisizioni sull’amore che le precedono.

Alberto Moravia

ROMA 1907-1990 • Modello di intellettuale borghese militante, registrò la crisi dell’uomo contemporaneo esordendo con il romanzo GLI INDIFFERENTI (1929), che spiacque al fascismo, poiché vi si ritraeva in modo spietato la borghesia italiana. Le modalità narrative dell’opera parvero naturalistiche a taluni critici che la collocarono nel filone del realismo anni Trenta; tuttavia in essa era presente un’altra linea che, rimandando a Tozzi, Borgese e Svevo, portava a compiuta definizione il tipo dell’inetto.